- Presentazione Piccola Orchestra Popolare Tzichì

Piccola Orchestra Popolare


La Piccola Orchestra Popolare Tzichì è una formazione di otto artisti che si propone al pubblico con l’intento culturale di valorizzare le tradizioni musicali salentine, attraverso sinestesie artistiche che creano raccordi con l’intera cultura mediterranea, coniugandosi in un linguaggio originale fatto di spunti musicali e stilemi compositivi classici.

Tzichì in griko significa anima – spiega Tiziana De Vito – il nostro simbolo è la Specchia dei Mori, storica torre di avvistamento situata nei pressi di Martano, che secondo un’antica leggenda ingoiava l’invasore giunto dall’Oriente. La nostra musica vuol dare sfogo alla voce di tutte le anime antiche, quelle nostrane ma anche quelle giunte da lontano, dall’Oriente o dai Balcani, nel passato come anche nella storia più recente del nostro mare che dalla torre poteva scorgersi benissimo. Nel bel mezzo di ciò che oggi ci appare come un imponente cumulo di sassi vi è cresciuto un grosso albero: secondo noi esso rappresenta la vita, il frutto dell’incontro delle anime in essa inglobate, la continuità col mondo antico, il punto d’incontro tra le diverse culture. Alla stregua di quest’immagine la nostra musica vuole dar voce all’anima misteriosa della lingua grika, che, per quanto arcana, vive, danza, urla nelle vie dei nostri paesi della Grecìa Salentina nel timore di essere dimenticata”. Il gruppo nasce nel 2006 da un’idea del M.° Corsano nell’intento di produrre nuova musica e di rivalutare il patrimonio delle tradizioni musicali salentine, attraverso un linguaggio compositivo capace di fondere assieme le celebri melodie della cultura locale, in particolar modo grika e del Meridione d’Italia, con richiami alle sonorità derivanti dall’intero Mediterraneo, in una fusione compositiva contraddistinta da spunti classicistici che ben si adattano alla raffinata e agile voce di Tiziana De Vito. L’impiego di strumenti classici come il pianoforte, gli archi, la chitarra classica, i fiati, si unisce alla tradizione del caro tamburello salentino, dando luogo ad un particolare sound attraverso lo sviluppo di melodie variegate, a tratti jazzistiche, a momenti classiche, barocche, medievali o di impronta balcanica. Emozionante risulta, ad esempio, l’arrangiamento e l’interpretazione del celebre brano “Lu rusciu te lu mare”, mentre l’originalità dei nuovi pezzi di G.Corsano, come “Custos Amoris”, “Quasiturka”, “Gelusia”, “Arké”, “Fusciuta”, crea coinvolgimento nel pubblico con energia e trasporto, grazie alla fusione di sonorità classiche e ritmi popolari.

Molto suggestivo è il progetto proposto dall’ottetto, il racconto in musica “La Fija de lu Re” ed il relativo prosieguo “Estrella de Aragón... l’amore nu’ se po’ scerrare”; uno spettacolo che l’ensemble propone nei teatri, ma in particolar modo in castelli, palazzi e cortili del territorio salentino, unendo all’intento di offrire uno spettacolo culturalmente valido, la possibilità di valorizzare, non solo le tradizioni musicali salentine, ma anche i beni storici architettonici del nostro territorio, creando un affascinante connubio tra emozionanti sensazioni sonore e scenari caratteristici e pittoreschi. Tale progetto, proposto già dall’estate 2009, è stato finora presentato in diverse location di rilievo, come il Teatro Paisiello di Lecce, e luoghi suggestivi come il Castello Baronale di Castrignano de’ Greci, il Palazzo Ducale di Martano, il Liceo Capece di Maglie, creando coinvolgimento ed entusiasmo e riscuotendo notevoli consensi nel pubblico, ma soprattutto attirando l’attenzione di studiosi, intellettuali, personalità sensibili alla valorizzazione dei beni culturali del nostro territorio. Sin dalle sue origini l’ensemble Tzichì si distingue per il suo progetto innovativo, prendendo parte a manifestazioni trasmesse da reti televisive locali come TeleRama, Canale 8, L’A TV e il satellitare Puglia Channel. Nel Maggio 2008 riscuote ottimi consensi in ambito colto in occasione del IV Meeting di Didattica della Musica del Conservatorio “N. Rota” di Monopoli (BA), dove in particolar modo si ricordano i significativi apprezzamenti della musicologa francese Marie Anne Lescourret (docente di Estetica dell’Università «Marc Bloch» di Strasburgo), del musicologo Galliano Ciliberti (docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Monopoli) e dei Maestri Filippo Maria Bressan (direttore d’orchestra) e Roberto Beccaceci (compositore). Va anche ricordato l’inno “Grecìa-mu, Grecìa”, composto da G.Corsano su testo di G.I.Lanzone e L.Tamborino, il quale fu presentato nel 2004 (per un progetto del Circolo Didattico di Martano, nell’ambito della manifestazione “Olimnia ja to Grikoma” organizzata con i fondi MIUR dalla Rete delle Istituzioni Scolastiche della Grecìa Salentina) all’importante manifestazione “Un inno per la Grecìa” presieduta dal M.º Gianluigi Gelmetti, il quale espresse entusiasmanti apprezzamenti per l’originalità dello stile musicale del brano. L’ensemble ha più volte preso parte alla rassegna “Chloris, Arte in fiore” a Taviano (LE), dove la particolare musica della Piccola Orchestra Popolare Tzichì è andata in onda sulla rete Rai. Nell’estate 2011 la P.O.P. Tzichì si esibisce al Festival Internazionale di Musica Etnica di Tukums in Lettonia per il progetto dell’UE “Europe for Citizens”, finalizzato al gemellaggio tra paesi dell’Est e dell’Ovest d’Europa, nell’ambito del quale ha l’onore di rappresentare la musica e le tradizioni del Salento insieme ad una delegazione del Comune di Martano.

































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